Il serpente più grande del mondo è stato scoperto — ed è più spaventoso di quanto pensi

L’anaconda verde settentrionale svelata

Eunectes akayima abita canali fluviali remoti che si estendono dal bacino di Yasuni, in Ecuador, attraverso le savane allagate della Colombia fino alle zone umide dell’Orinoco in Venezuela. Dati verificati confermano individui che raggiungono almeno 6,3 metri di lunghezza, anche se i racconti oculari dei cacciatori Huaorani suggeriscono l’esistenza di esemplari ancora più colossali, nascosti nei tributari più isolati. Le femmine superano costantemente i maschi in dimensioni, una strategia evolutiva che si ritiene massimizzi il successo riproduttivo: dopo una gestazione fino a sei mesi, le femmine gravide possono dare alla luce cucciolate che superano gli 80 piccoli vivi, ciascuno lungo quasi un metro alla nascita. Questi predatori d’agguato sfruttano sia la terra che l’acqua—restando quasi completamente sommersi con solo occhi e narici esposti—per poi colpire con fulminea rapidità quando cervi, capibara o caimani si avvicinano alla portata.

Metodi di rilevamento innovativi hanno rivoluzionato il modo in cui i ricercatori studiano questi giganti elusivi senza arrecare loro danno. Il prelievo genetico non invasivo da frammenti di pelle mutata e il campionamento di DNA ambientale (eDNA) dalle acque consentono agli scienziati di rilevare la presenza di E. akayima in estese reti fluviali. La combinazione di questi strumenti molecolari con telecamere termiche montate su droni ha accelerato il monitoraggio delle popolazioni, riducendo al minimo il disturbo agli ecosistemi fragili delle zone umide.

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Importanza ecologica

In quanto predatori apicali, le anaconde verdi settentrionali esercitano un’influenza profonda sulle reti trofiche amazzoniche, regolando le popolazioni di pesci, roditori, cervi e giovani caimani attraverso predazione e competizione. Il loro ruolo di specie chiave significa che popolazioni sane di anaconda mantengono l’equilibrio dell’ecosistema: riducendo il numero di erbivori in eccesso, contribuiscono a preservare un mosaico di habitat di zone umide e foreste, che a sua volta sostiene insetti impollinatori, uccelli disseminatori di semi e una miriade di organismi acquatici. I ricercatori hanno osservato che le aree con un numero robusto di anaconde presentano indici di biodiversità più elevati e cicli dei nutrienti più stabili, a dimostrazione della funzione essenziale di questo serpente nel sostenere la complessità ecologica dell’Amazzonia.

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