Nel profondo del labirinto di smeraldo della foresta pluviale amazzonica—dove acque punteggiate di sole serpeggiano tra antichi cipressi e l’aria vibra di vita—nel primo trimestre del 2025 è emersa una scoperta straordinaria. Un team internazionale di biologi, guidato da locali Waorani e supportato da analisi genetiche all’avanguardia, ha identificato l’anaconda verde settentrionale (Eunectes akayima) come la più grande specie di serpente vivente al mondo. Un esemplare femmina eccezionale ha raggiunto i 6,3 metri di lunghezza e superato i 200 chilogrammi di peso, un’impresa biologica immortalata dalle telecamere della troupe di National Geographic mentre il biologo olandese Freek Vonk nuotava accanto al leviatano sotto il fitto baldacchino ombroso. Dimensioni simili superano quelle della sua controparte meridionale e rivaleggiano persino con le leggendarie, seppur non verificate, storie locali di guardiani del fiume lunghi 7,5 metri tramandate di generazione in generazione.
L’annuncio ha suscitato scalpore sia nella comunità scientifica che sui social media. Estratti della spedizione saranno presentati nella prossima serie di National Geographic Pole to Pole with Will Smith, amplificando ulteriormente il fascino del pubblico per la megafauna amazzonica e sottolineando l’urgente necessità di proteggere le zone umide a livello globale.
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